Sabina Libri, terza edizione della fiera dell’editoria dedicata alla Sabina

Poggio Mirteto (RI), Sala Conferenze Biblioteca Comunale, via Matteotti snc - Amici del Museo di Poggio Mirteto

domenica 28 maggio 2023 - Evento

INVITO Maestri d'ascia
INVITO Maestri d'ascia

Il 28 maggio dalle 16 alle 18 saranno presentati i volumi: 

Maestri d’ascia e di terra. Sculture restaurate nel Reatino tra Medioevo e Rinascimento, a cura di G. Cassio Roma 2022 Campisano Editore (Sabina Nova, 3)

Il territorio compreso nella provincia di Rieti è interessato da una cospicua produzione di sculture in legno e terracotta realizzate tra Medioevo e Rinascimento. Si tratta per lo più di crocifissi e simulacri mariani, che oggi formano un patrimonio plastico di notevole interesse artistico e religioso tramandato grazie alla pietà popolare e all’uso liturgico. Il presente volume raccoglie le novità emerse dai restauri di tre pregevoli manufatti, effettuati nel 2019-2021 dall’allora Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone, Latina e Rieti. Si tratta del poderoso Christus triumphans di Collevecchio realizzato tra XII e XIII secolo al quale si accostano due sculture mariane successive. La prima è la Madonna con il Bambino detta “leva pene” realizzata da Carlo dell’Aquila nel 1489 per la chiesa di Santa Maria di Legarano a Casperia, mentre l’altra è una Virgo lactans in terracotta policroma venerata nella chiesa di Lisciano ai piedi del monte Terminillo e affidata per la prima volta a Giacomo e Raffaele da Montereale, prolifici plasticatori attivi nella prima metà del XVI secolo tra l’alta valle del Tronto, la Sabina e l’Umbria meridionale di cui si ricostruisce qui un catalogo aggiornato. Il recente restauro che ha interessato le sculture in questione ha permesso di approfondire non solo il contesto culturale, ma anche i materiali e le tecniche aggiungendo una serie di informazioni grazie alle quali sarà possibile avviare un percorso di ricerca sull’arte plastica in terra sabina.

Interventi: di Lisa Lambusier, soprintendente ABAP per l’area metropolitana di Roma e per la provincia di Rieti; Ernesto Mandara, vescovo di Sabina-Poggio Mirteto; Fabrizio Gioiosi, direttore del Museo Diocesano Sabino; Marco Cossu, sindaco di Casperia e Zdenek Kopriva, parroco di Lisciano (Rieti).

Presenta il libro lo storico dell’arte Alessandro Delpriori.

Lungo il corso del Velino, a cura di A. Betori, F. Licordari, P. Piermattei, Roma 2021 Officina edizioni

L’ambito territoriale che si snoda lungo il corso del fiume Velino, compreso geograficamente tra la Piana di Rieti e il Monte Giano, è dominato dalla presenza degli elementi naturali. Le acque, abbondantissime e salutari, ora in parte incanalate nel grande acquedotto del Peschiera, scaturiscono da numerose sorgenti, costituendo una caratteristica essenziale del paesaggio. L’uomo, sin dalla preistoria, si è confrontato con un ambiente insieme ricco e ostile, riuscendo ad adattare le forme del popolamento e dello sfruttamento delle risorse naturali.

Apparentemente isolato e remoto, il distretto reatino ha intrattenuto attraverso le direttrici di traffico, prima costituite dagli itinerari della transumanza e poi in età storica con la via Salaria, intensi rapporti con Roma, nelle cui origini gli antichi non mancarono di considerare l’apporto sabino. La stessa componente idrologica rappresentata dalle acque del Velino, attraverso la confluenza di esse nel Nera con il Salto delle Marmore, influiva sensibilmente sul regime del Tevere.

I luoghi attraversati dal fiume, ancora oggi tanto verdeggianti e fecondi, erano in passato dei veri “paesaggi d’acqua”, caratterizzati da ampie zone palustri, alle cui risorse le popolazioni non mancavano di attingere in un’ininterrotta seppur complessa dialettica tra ambiente e opera dell’uomo.

Scopo del volume è illustrare, attraverso vari approcci tematici, specchio della molteplicità disciplinare messa in campo dagli autori, la ricchezza di un territorio tanto rilevante quanto ancora poco conosciuto.

Al termine delle presentazioni è prevista la visita al Crocifisso di Collevecchio e alla Madonna con il Bambino detta “leva pene” nel Museo Diocesano Sabino. Aperitivo finale

Coordina: Alessandro Betori, funzionario Archeologo della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma e per la Provincia di Rieti. Saranno presenti gli autori

 

Informazioni: museoercolenardi@libero.it